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Riunione plenaria del Gruppo di lavoro congiunto tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese

Riunione plenaria del Gruppo di lavoro congiunto tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese

Mer, 10 Set 25 Figlie della Chiesa Via Ecumenica Conoscere la Chiesa

Roma, 1-3 settembre 2025

È stata un'esperienza unica e considero una benedizione aver partecipato alla seconda riunione plenaria dell'attuale mandato (2023-2030) del “Gruppo di lavoro congiunto” (JWG) tra il Consiglio ecumenico delle Chiese (WCC) e la Chiesa cattolica, tenutasi a Roma dall'1 al 3 settembre 2025 presso il Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani (DPCU). Alla riunione hanno partecipato 22 membri del Gruppo – 11 per ciascuna delle due organizzazioni madri – in rappresentanza di diverse regioni, quali VATICANO, CANADA, BEIRUT-LIBANO, STATI UNITI, ITALIA, GUATEMALA, SVIZZERA, DANIMARCA, COREA, GERMANIA, GRECIA, ISOLE CAYMAN, RUANDA, RUSSIA, NUOVA ZELANDA e INDIA.

I co-moderatori - l'arcivescovo Vicken Aykazian (Chiesa apostolica armena) e il vescovo Thomas Dowd (Chiesa cattolica) - hanno guidato i lavori della plenaria. Istituito nel 1965, il JWG celebra quest'anno il suo 60° anniversario, continuando la sua missione di promuovere la fiducia, il dialogo e la cooperazione tra la Chiesa cattolica e le chiese membri del WCC.

Le sessioni di apertura hanno offerto ai partecipanti l'opportunità di condividere le sfide affrontate dalle loro chiese locali, di riflettere insieme sulla situazione del cristianesimo nel mondo odierno e di fornire un aggiornamento sulla vita di ciascun partner.

A nome della Chiesa cattolica, il cardinale Kurt Koch, prefetto della DPCU, ha sottolineato quattro punti principali. In primo luogo, ha evidenziato l'impegno ecumenico di Papa Leone XIV, che fin dall'inizio del suo pontificato ha posto l'unità dei cristiani al centro del suo ministero. In secondo luogo, ha riflettuto sul significato dell'Anno Giubilare 2025, celebrato sotto il tema Pellegrini di speranza e in coincidenza con il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. In terzo luogo, ha sottolineato diverse sfide attuali che il Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e il movimento ecumenico in generale devono affrontare, tra cui le differenze ecclesiologiche, la frammentazione della testimonianza cristiana in un mondo sempre più secolarizzato e l'emergere di nuove comunità indipendenti.

Da parte del WCC, il Rev. Prof. Dr. Kuzipa Nalwamba (Direttore del Programma per l'Unità, la Missione e la Formazione Ecumenica del WCC) ha sottolineato il Pellegrinaggio di Giustizia, Riconciliazione e Unità espresso nei recenti impegni a livello di comunità.

Il Prof. Dr Andrej Jeftić ha aggiornato il gruppo sulla Sesta Conferenza Mondiale su Fede e Costituzione, dal titolo Dove ora per l'unità dei cristiani?, che si terrà nell'ottobre 2025 a Wadi El-Natrun, in Egitto. Il contesto più ampio della conferenza è la commemorazione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Parte della sua preparazione è stata una serie di webinar, come “Il vescovo di Roma e l'unità dei cristiani”, organizzato in collaborazione con il DPCU.

Sono state dedicate sessioni speciali alla presentazione della missione e del lavoro di diversi Dicasteri della Curia Romana al servizio della missione della Chiesa, come la Segreteria di Stato, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il Dicastero per il Dialogo Interreligioso; Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e al dialogo con i leader dei centri ecumenici cattolici di Roma (Centro Pro Unione, Centro Uno, Sant'Egidio e Oecumenicum).

Ci è stata data l'opportunità di partecipare a una visita guidata alla Necropoli Vaticana, guidata dal mio compagno di classe, il dottor Taras, proveniente dall'Ucraina. È stata un'esperienza unica per molti di noi, in particolare per i membri del WCC.

L'assemblea plenaria ha dedicato molto tempo alla revisione dei progressi dei suoi tre gruppi di studio e io appartengo al terzo gruppo di studio. La relazione finale sarà pubblicata nel 2030.

  1. Il primo gruppo di studio si concentra sull'esplorazione delle diverse concezioni della salvezza nel contesto di una crescente indifferenza religiosa. Il suo lavoro si basa su documenti sia del Consiglio ecumenico delle Chiese che della Chiesa cattolica, integrando anche dati sociologici rilevanti.
  2. Il secondo gruppo di studio sta esaminando i processi che sono stati messi in atto in diversi contesti in tutto il mondo per promuovere la riconciliazione collettiva, al fine di offrire strumenti che i cristiani possano utilizzare per essere agenti di tale riconciliazione.
  3. Il terzo gruppo di studio si concentra sulle sfide causate dall'intolleranza e dal fanatismo religioso che mettono in pericolo milioni di persone.
  4. I cristiani subiscono rapimenti, conversioni forzate, vessazioni, restrizioni all'espressione religiosa e leggi ingiuste, mentre anche i credenti di altre tradizioni subiscono violenze, a dimostrazione del fatto che la negazione della libertà religiosa danneggia tutta l'umanità. Il gruppo approfondirà la comprensione della persecuzione e del martirio, confrontandosi con le esperienze delle chiese in varie parti del mondo e sviluppando strumenti ecumenici affinché le chiese locali possano rispondere insieme in solidarietà.

Un momento saliente dell'incontro è stato l'incontro con Papa Leone XIV mercoledì 14 settembre. Sua Santità Papa Leone XIV ha sottolineato che il lavoro congiunto tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese deve continuare, soprattutto alla luce dell'appello all'unità in un momento in cui il mondo è così diviso e ferito.

La plenaria si è conclusa con l'adozione dei piani per la prossima fase del lavoro del JWG, tra cui la continuazione dei gruppi di studio e la preparazione di futuri incontri online durante l'anno. La prossima riunione plenaria del JWG si terrà nel settembre 2026 in una sede ancora da definire.

 

Come Figlia della Chiesa, per me è stato un privilegio unico partecipare al Gruppo di lavoro congiunto con il Consiglio ecumenico delle Chiese. Fedele al carisma dell'ecumenismo affidatoci dalla nostra Fondatrice, la Venerabile Maria Oliva Bonaldo del Corpo Mistico, che ci ha instillato un profondo amore per la Chiesa e per l'umanità e la sua unità. Considero questo servizio come un'espressione concreta della nostra vocazione a promuovere l'unità nel Corpo di Cristo e nella famiglia umana. In questa missione, ricordo con gratitudine la nostra sorella Venerabile Magdalena Volpato che ha offerto la sua vita per l'unità della Chiesa all'interno della nostra Famiglia Religiosa, una testimonianza che continua a ispirarci e guidarci.

Sono grata al Cardinale Kurt Kock che mi ha nominata e poi alla Madre Generale che mi ha permesso di far parte di questo Gruppo di Lavoro Congiunto.

 

Gracy Joseph EF