V giornata mondiale dei poveri

V giornata mondiale dei poveri

Dom, 14 Nov 21 Conoscere la Chiesa

Domenica XXXIII del Tempo Ordinario
14 novembre 2021

«I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7) è il tema di questa V giornata mondiale dedicata a milioni di persone che vivono in condizioni disagiate e precarie in ogni parte della Terra. È un richiamo forte soprattutto per noi, per il nostro mondo occidentale e per quanti ovunque diventano sempre più ricchi a scapito di chi riesce appena ad avere il minimo necessario. I livelli di ingiustizia e disuguaglianza sono così alti da rendere anonimi i cortei interminabili di volti di coloro che sono ai margini delle nostre società, sia che vivano nelle periferie estreme delle nostre metropoli o in paesi e villaggi screpolati dalla siccità e dalla miseria nera, sia che raggiungano le nostre coste, affamati soprattutto di libertà e di pace.

Papa Francesco nel suo messaggio scrive: Tutta l’opera di Gesù afferma che la povertà non è frutto di fatalità, ma segno concreto della sua presenza in mezzo a noi. Non lo troviamo quando e dove vogliamo, ma lo riconosciamo nella vita dei poveri, nella loro sofferenza e indigenza, nelle condizioni a volte disumane in cui sono costretti a vivere. Non mi stanco di ripetere che i poveri sono veri evangelizzatori, perché sono stati i primi ad essere evangelizzati e chiamati a condividere la beatitudine del Signore e il suo Regno (cfr Mt 5,3).

È proprio vero che i poveri di fame, lavoro, giustizia sono gli evangelizzatori che senza discorsi, omelie e retoriche varie annunciano Gesù! Parlano di Lui senza saperlo, forse senza conoscerLo; con la loro vita fatta di stenti, prove, sofferenze, amarezze, raccontano di Dio che si è fatto bambino in una ‘grotta’, ha vissuto la monotonia della provincia sporcandosi le mani con legno e resina…

È stato predicatore itinerante e non ha conseguito titoli nelle accademie rabbiniche. Svuotò se stesso (cf Fil 2,6-8); ovvero ha assunto la condizione umana, povera, solidale, mettendo da parte privilegi e la sua condizione divina.

Il volto di Dio che Egli rivela, infatti, è quello di un Padre per i poveri e vicino ai poveri. Tutta l’opera di Gesù afferma che la povertà non è frutto di fatalità, ma segno concreto della sua presenza in mezzo a noi. Non lo troviamo quando e dove vogliamo, ma lo riconosciamo nella vita dei poveri, nella loro sofferenza e indigenza, nelle condizioni a volte disumane in cui sono costretti a vivere... I tapeinoi-anawim sono quelli a cui per primi Gesù rivolge lo sguardo! I poveri sono in mezzo a noi".

Papa Francesco ancora una volta ci lancia una sfida: “Come sarebbe evangelico se potessimo dire con tutta verità: anche noi siamo poveri, perché solo così riusciremmo a riconoscerli realmente e farli diventare parte della nostra vita e strumento di salvezza”.

Per leggere il messaggio del Papa clicca qui