Una giornata davanti al Santissimo per la Famiglia Carismatica - Testimonianza

Una giornata davanti al Santissimo per la Famiglia Carismatica - Testimonianza

Lun, 10 Giu 24 Famiglia Carismatica Vita di istituto

Anche se è passata più di una settimana dalla bella iniziativa “Una giornata davanti al Santissimo per la Famiglia Carismatica”, desidero dare la mia testimonianza.

Quest’anno la vigilia del Corpus Domini ha coinciso per me con la chiusura di un percorso di studi e con la discussione della tesi finale prevista proprio per quel giorno. Per questo motivo ho indugiato a prenotarmi, non riuscendo a prevedere quando avrei potuto fare la mia ora di adorazione. La presentazione della tesi è avvenuta a Siracusa, erano presenti vari colleghi di studio ed un gruppo di miei parrocchiani, rendendo particolarmente bello questo momento. Espletato quanto c’era da fare, sono rientrato a Floridia e subito mi sono dedicato a preparare gli addobbi floreali per la festa del Corpus che è fra le più amate del popolo, e desideravo che adornassero dignitosamente il presbiterio dato che l’indomani la processione eucaristica cittadina si sarebbe conclusa nella mia parrocchia.
Ho a mala pena completato le composizioni che sono stato raggiunto da un gruppo di amici che erano venuti da Roma per la sessione siracusana degli studi ma anche per essere presenti alla discussione della mia tesi. Non sarebbe stato possibile sottrarmi al loro invito di festeggiare in pizzeria... Al rientro in canonica, la stanchezza fisica ed il carico delle emozioni vissute nell’intera giornata si sono fatte sentire proprio tutte.

In questa situazione è emerso però, come una calamita, un richiamo fortissimo: andare davanti al tabernacolo. In ginocchio davanti al Santissimo, il Fondatore della nostra Famiglia Carismatica, non avevo altro da offrire se non tutto il mio corpo e tutta la mia anima, spremuti come un limone. Ho lasciato fare a Gesù. Lì davanti a Lui, anche la mia tesi del pastoral counselling, dal titolo “Il Corpo di Cristo, il Corpo della Chiesa, il Corpo degli sposi”, mi ha proiettato verso la Famiglia dei Figli e delle Figlie della Chiesa, verso Maria Oliva del Corpo Mistico, verso i miei confratelli nel sacerdozio. E la mia chiesa nel buio e nel silenzio della notte, da vuota mi si è riempita di presenze amate; e la mia stanchezza si è mutata in nuovo slancio, come solo Gesù sa fare, come fece a Cana con l’acqua trasformata in vino. E infine ho potuto dormire sereno, come un bimbo in braccio a sua madre, in barba a miei settant’anni suonati.

Floridia 09.06.2024                                                                                                   Don Ambrogio Giuffrida