L’abito della grazia

L’abito della grazia

Lun, 31 Ott 22 Figlie della Chiesa Fondatrice

Il 2 maggio 1927, Mons. Longhin scrive a Maria Oliva, riportando però il discorso sulla vocazione alla Clausura: «Non mi meraviglio del nuovo più largo respiro che ti esce dall’anima; è la grazia, un dono speciale che Dio comparte a chi cerca umilmente di non mettere ostacolo all’opera della sua grazia. Con l’abito della grazia aumenta l’abito dei Doni dello Spirito Santo, che allargano sempre più l’angolo visuale del nostro aspetto, meno egoistico e ristretto. Gli interessi di Dio soppiantano allora gli interessi dell’io, e si gode pace, calma, serenità ineffabile, perché intima e come nascosta nella parte più recondita dell’anima».

S. Garofalo, Storia di un Carisma, 104-105