Obbedienza uguale Amore

Obbedienza uguale Amore

Dom, 10 Gen 21 Figlie della Chiesa Fondatrice

Maria maturava la sua consacrazione totale a Dio. Sappiamo già che la prima volta che aprì il cuore al suo Direttore spirituale, confidandogli insieme con il suo proposito l'insoddisfazione per gli Istituti esistenti e l'intenzione di offrire a Dio «la primizia di un'Opera che riunisse in sé tutti i profumi delle altre», ricevette una risposta che non ammetteva repliche: «Dio vuole altri strumenti per tali opere». Maria ne fu raggelata, ma chinò il capo all'obbedienza che aveva promesso con voto: tra l'altro di non confidare ad alcuno il suo stravagante progetto. Il Direttore spirituale le propose le Suore della Visitazione o le Canossiane; Maria confida a Don Ciro: «Quando la incontrai (nel 1916) ero già legata e Dio solo sa quanto mi costò la fedeltà al silenzio che mi era stato imposto. A Lei avrei aperto tutto il mio cuore e mi sentii morire a una Sua frase che non dimenticherò più: “Ella, Sorella, non può essere né Visitandina né Canossiana”».

S. Garofalo, Storia di un Carisma, 75-76