Gesù risorge… anche a Siena!

Gesù risorge… anche a Siena!

Lun, 12 Apr 21 Giovani

Non intendo scomodare una verità di fede, affermando che Gesù risorge dovunque, anche a Siena: mi piace, anzi, partire da questo motto di spirito per sottolineare un fatto essenziale.

Per questa festa di Pasqua, ho scelto di non tornare nel mio amatissimo paese, rinunciando – pensavo – alla famiglia e alla parrocchia, principalmente per limitare gli spostamenti e le occasioni di contagio. Dopo essere fuggita lo scorso anno, assieme a studentesse e studenti fuorisede, ho considerato che reiterare una scelta egoistica non avrebbe giovato (al di là del rischio effettivo) al bene comune e neppure a quello particolare delle persone a me care. Ho scoperto, invece, l’ossimorica bellezza dei legami: forti, come quelli della famiglia e delle salde amicizie, nella misura in cui sono ab-soluti, sciolti dai lacci che trattengono e impediscono di crescere.
Comunque, nel comunicare la decisione ad alcune amiche e ad alcuni amici, ho provato a “tranquillizzarli”… nulla sarebbe cambiato: l’esperienza della Resurrezione avrebbe raggiunto anche me, ovunque mi fossi trovata. Sì perché, molto spesso, mi lascio affascinare dalla forma delle cose o dai significanti delle parole, dimenticando la sostanza che sottende ogni nostra professione, anche quella di fede. È la Resurrezione il senso della Passione e della Morte, ed è la Resurrezione il senso della festa di Pasqua, a prescindere dallo spazio del mondo.

Convinta di questa Verità ho accettato di buon grado l’invito a trascorrere i giorni culminanti dell’esperienza annuale di ogni cristiano con suor Grazia, suor Rosaria, suor Chiara (connessa, in questo tempo in famiglia) e Ilenia. È proverbiale l’attitudine delle suore Figlie della Chiesa, a spalancare le porte delle loro case e ad aprire lo spazio delle loro comunità; da quando studio a Siena ne faccio esperienza, ma nei giorni trascorsi la straordinarietà si è fatta quotidianità. Ho condiviso con loro i silenzi e le risate, la preghiera e il divertimento, il limite e l’infinito che ciascuna porta dentro. Ho fatto esperienza della loro comunità particolare, della ritualità della loro Congregazione e, soprattutto, della bellezza della Chiesa. Ho sentito, assieme a loro, che la pienezza della vita si sperimenta nella misura in cui ci lasciamo attraversare dal nostro presente e plasmare dal nostro oggi, facendo spazio unicamente alla nostalgia dell’Infinito.

“Non ci manca proprio niente”, ha detto suor Rosaria, la sera della festa, guardando alla buona tavola e agli auguri che avevamo preparato per loro. Porto con me, man-tengo, con-servo i doni che ho ricevuto. Il sussurrare di suor Grazia nella giornata del Venerdì Santo, come una sposa che sceglie di vivere nella delicatezza il dolore per la morte dello sposo, come una madre che parla piano per non disturbare il riposo del figlio addormentato; come un “capofamiglia” che organizza le giornate, accoglie o corregge ogni bisogno (anche quello delle uova di cioccolato).
Il canto limpido e commosso di suor Rosaria nella preghiera del Sabato, che ha dato voce all’inspiegabile tesoro della morte del suo Signore; l’intelligente autoironia, gli occhi traboccanti di Verità, gli abbracci che sigillano le confidenze. La libertà di suor Chiara, che risponde alle videochiamate ovunque si trovi; il gesticolare che accompagna le sue parole, mostrando che l’integrità dell’anima è come un meccanismo che scorre solo sbloccando la paura. La complicità di Ilenia, che guarda sempre la realtà delle cose (senza romanticismo!); nella sua sete di Bellezza mi ha offerto la sincerità del cuore, l’acqua limpida dell’ascolto e quella fredda della doccia.

Non mi è mancato proprio niente! Perché nel tutto di Dio sono trascorsi giorni e notti.                                                                                                                                                   
                                                                                                                                                                                                                           Carmela