Riti di Conclusione

Riti di Conclusione

Sab, 21 Ott 17 Formazione liturgica

Si possono dare a questo punto gli avvisi che interessano la comunità. Segue la Benedizione del sacerdote (che in alcuni giorni e in certe circostanze si può arricchire e sviluppare con l'orazione sul popolo o con un'altra formula più solenne) e il congedo.

Il congedo del popolo viene fatto da parte del diacono o del sacerdote, perché ognuno ritorni alle sue opere di bene lodando e benedicendo Dio.

Facciamo nostre le bellissime parole di san Giovanni Crisostomo che scrive:
«La divina liturgia è un cammino. Un cammino il cui scopo, il cui fine, è l'incontro con Dio, l'unione dell'uomo con Lui. Tale mèta è già stata attinta. Siamo giunti al termine del nostro percorso. Abbiamo visto la luce vera. Abbiamo visto il Signore trasfigurato sul Tabor. Ci siamo accostati al suo santo corpo e al suo sangue immacolato. E mentre osiamo balbettare al nostro illustre visitatore: "È bello per noi restare qui" (Mt 17,4), la madre Chiesa ci ricorda che il termine del nostro cammino liturgico deve diventare l'inizio del nostro cammino di testimonianza: Procediamo in pace! Dobbiamo lasciare il monte della trasfigurazione per ritornare nel mondo e percorrere la via del martirio della nostra vita. Dopo esserci accostati all'Eucaristia dobbiamo uscire nel mondo quali "cristofori" - portatori di Cristo - e "pneumatofori" - portatori dello Spirito -».