
Viaggio indimenticabile in Terra Santa
Sab, 10 Ott 26 Vita di istituto
Con gioia posso comunicare la mia esperienza di aver vissuto una settimana in Terra Santa.
Abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio con la santa Messa nella Cappella dell’aeroporto “Adolfo Suarez”, a Madrid e abbiamo vissuto una settimana intensa di gioiosa e simpatica convivenza sotto la guida di Fra’ Luis Quintana OFM, della Parrocchia “Cristo de la Paz”. Abbiamo esperimentato che in questo momento si può andare in Terra Santa senza problemi e che si respira pace, tranquillità e rispetto tra culture e religioni diverse. Essendo un piccolo gruppo, provenienti dalla Spagna e alcuni dalla Colombia, i Francescani ci aprivano le porte con facilità, pure là dove in altre occasioni non è possibile accedere.
Ho sempre pensato che non c’è bisogno di andare in quei posti per vivere al seguito di Gesù, ma allo stesso tempo desideravo tanto vederli e “toccarli”, una volta in vita, per accelerare la mia conversione. Passare per i luoghi che ricordano le figure bibliche dell’Antico Testamento ha aumentato in me il desiderio di conoscere di più la Scrittura.
Esserci, nel luogo dove il Verbo si è fatto carne, è stato bello, perché dalla casa dove Maria ricevette l’Annuncio, parte l’evangelizzazione del mondo intero. Non meno emozionante visitare la casa di Giuseppe, dove Gesù ha vissuto tanti anni nel nascondimento: e l’Orto degli Ulivi, dove ha supplicato il Padre: “Non la mia, ma la tua volontà”. Adsum: eccomi, fa di me ciò che vuoi, dove vuoi, come vuoi, quando vuoi, con chi vuoi!
Abbiamo celebrato orazioni particolari, come l’Angelus solenne proprio lì nella Basilica dell’Annunciazione (era il giorno della Natività di Maria) e rinnovato: i Religiosi la Professione religiosa, gli sposi le promesse a Cana di Galilea, e tutti il Battesimo proprio sul Giordano; il Rosario di San Giuseppe nella sua casa; la Via Crucis per le strade dove Gesù stesso lo ha vissuto; la processione nel Santo Sepolcro; l’Eucaristia nel Cenacolo, nel Sepolcro e in altri luoghi ben specifici.
Ho potuto portare nella preghiera tutte voi, mie Sorelle, i parenti, i compagni di lavoro, della Parrocchia, gli amici e tutti quelli che non hanno la possibilità di avere questo grande regalo.
Mi auguro di portare questo viaggio nella memoria per il resto della mia vita, aiutandomi a meditare meglio la Parola che la Chiesa mi offre ogni giorno per lasciarmi trasformare da essa.
Troviamo scritto al Sepolcro: “Non è qui è risorto!”, e certo: “È qui, a Madrid, è risorto!”
Grazie.
Asunción Palacios EF
