60 anni di presenza

60 anni di presenza

Vita d'Istituto Foederis Arca - Salerno - Italia

Roma, 18 Gennaio 1957

“Eccellenza Reverendissima, per espressa volontà del Santo Padre, per obbedire a Lui, noi dovremmo venire nell’Italia Meridionale per “piccole missioni catechistiche” […] . A questo scopo cerchiamo un centro per il primo fine della nostra Opera, l’Adorazione pubblica del SS. Sacramento, per poi spingerci verso paesi ed abitazioni sparse, lontane dalla Parrocchia […]. Avremmo bisogno solo di essere accolte e di avere una piccola chiesa […]. 

Madre Maria Oliva del Corpo Mistico - Superiora Generale delle Figlie della Chiesa”

La risposta dell’Arcivescovo, Mons. Demetrio Moscato, non tardò ad arrivare. Dopo 7 giorni il prelato scriveva:

 Salerno,  25 gennaio 1957

“Clero e fedeli della Città di Salerno avvertono il bisogno di avere il Santissimo Sacramento esposto per l’adorazione pubblica e le finalità della Congregazione delle Figlie della Chiesa. Troveranno non comune rispondenza nella loro pietà eucaristica. Da parte nostra ben volentieri istituiremo l’adorazione perpetua perché avremo le garanzie della continuità, esattezza liturgica richiesta dalla presenza reale del Signore.”.

Con la lettura dello scambio epistolare tra Maria Oliva e il vescovo del tempo, Demetrio Moscato,  ha preso avvio la Celebrazione eucaristica di ringraziamento per i 60 anni di presenza delle Figlie della Chiesa nella città di Salerno. È stato il parroco dell’Unità pastorale S. Agostino – S. Lucia, don Felice Moliterno, a riportarci alle origini della nostra presenza in questa città, avvalorando e riempiendo di significato il nostro grazie. Alla lettura di questo prezioso documento ha fatto seguito la sua gratitudine per la maternità della Chiesa sperimentata attraverso le Figlie della Chiesa, per i passi di tante suore ritmati al battito del cuore di Cristo Eucarestia, per la collaborazione in parrocchia e per la formazione soprattutto liturgica.

Discreta e attenta la figura del nostro attuale vescovo mons. Luigi Moretti che ha incastonato nel commento alla I Domenica di Quaresima l’importanza del nostro centro Eucaristico. Un grazie condiviso con la tantissima gente che con commozione, vicinanza e gratitudine, ha gremito la Chiesa di San Pietro in Vinculis. Fraterna la presenza di alcuni sacerdoti con cui abbiamo avuto la grazia di camminare lungo gli anni. Bella la presenza di Bartolomeo e Giovanni, seminaristi in esperienza nella nostra unità pastorale, che hanno guidato rispettivamente l’animazione dei canti con i giovani del coro e il servizio all’altare dei ministranti. Non c’è stato nulla che non sapesse di calore, di affetto, di relazioni nate e curate non solo nell’ambito delle attività parrocchiali che ci hanno viste impegnate in questi anni, ma anche e soprattutto, relazioni maturate al Sole dell’Eucaristia, punto di convergenza dei nostri sguardi e dei nostri cuori. Ed è lì, come abbiamo concluso nel nostro saluto, che continueremo a stare in mezzo a questa città, a questa gente, ovunque saremo, fissando Gesù Eucarestia.