A Piacenza da cinquant’anni

A Piacenza da cinquant’anni

Ven, 30 Ott 20 Comunità Vita di istituto

La ricorrenza giubilare della nostra presenza a Piacenza nel Centro Eucaristico di S. Donnino, in pieno centro città, è stata motivo di rendimento di grazie al Signore per tutto il bene che ha profuso sulle persone che si sono accostate a Lui nella preghiera di adorazione.

Con l’aiuto di tante persone abbiamo potuto realizzare una tavola rotonda per celebrare questo evento, ospiti della nostra maestosa parrocchia di S. Francesco, dove abbiamo potuto rispettare tutte le regole imposte dal Covid19.
L’incontro si è aperto con la lettura della gradita lettera del Vescovo, Mons. Adriano Cevolotto, che ha espresso il suo apprezzamento e ha condiviso la sua gioia di aver trovato nella sua nuova Diocesi un carisma che ben conosceva nella sua Diocesi di provenienza, a Treviso; con paterna attenzione sarà con noi il prossimo 7 dicembre per la solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento.
Il Prof. Fausto Fiorentini, che ha curato l’agile volumetto: Da 50 anni con i piacentini, illustrandone i contenuti, ha sottolineando i ricordi e le testimonianze delle persone che nel corso degli anni in vario modo hanno fatto dell’Adorazione un punto di riferimento per la loro vita.
La storica dell’arte Mimma Berzolla ha focalizzato l’attenzione sulle tre “perle” che la chiesa di S. Donnino custodisce: il Crocifisso bronzeo (sec. XX) che sembra “volare via leggero verso la risurrezione”, il dipinto della Vergine con il Bambino, opera di un pittore del XV sec., il mobile della sacrestia, fine realizzazione di un ebanista piacentino del XVIII sec.
L’Avvocato Corrado Sforza Fogliani ha ricordato una singolare istituzione che ha sede nella chiesa di S. Donnino: la Congregazione dei Parroci urbani, che favorisce un fruttuoso interscambio tra Sacerdoti per un servizio pastorale coordinato e attento ai bisogni della Città.
Suor Maria Teresa Sotgiu ha presentato alcuni testi significativi della Fondatrice riguardanti la bellezza dell’Eucaristica e la sua intuizione sulla preziosa presenza di Maria nel sacrificio eucaristico, dal momento che vengono da Lei la Carne e il Sangue di Cristo che si offre per la salvezza dell’umanità.
Maria Elena Critofolini, della Comunità contemplativa “Doce nos orare” ha ricordato l’impegno profuso per realizzare una vera e propria “scuola di preghiera” che ha dato ottimi frutti aiutando molte persone a scoprire la bellezza di un prolungato colloqui con il Signore nel silenzio dell’adorazione.
Due pause musicali hanno creato un clima di  intensa preghiera, con il canto dell'Ave Maria di Mozart e l'Ave verum di Shubert, intensamente interpretati da Mikhaela Mika Mori.

Benediciamo il Signore che ci ha concesso di essere al suo servizio in tutti questi anni e siamo certe che continuerà ad accompagnare il nostro umile servizio.

La Comunità di “Vas Spirituale”