I sogni degli anziani camminano sulle gambe dei giovani

I sogni degli anziani camminano sulle gambe dei giovani

Comunità Solidarietà Giovani

C’è un piccolo libretto di preghiere che mi accompagna da dieci anni, ha qualche pagina consumata ma è un po’ il mio ricaricatore. Una di quelle che, in modo particolare, ha impresse delle parole che più di altre mi attraversano lasciando un balsamo profumato lungo le mie giornate, recita: “Fedeli all’altro lo si è quando le persone vengono prima delle cose e quando le relazioni vengono prima dei ruoli, delle cose da fare, delle strutture, delle idee. È nella relazione che scopriamo chi siamo; è il confronto con l’altro che ci aiuta a realizzarci come persone”. Queste parole le ho trovate incarnate in quest’esperienza di poco meno di due settimane nella comunità Mater Salvatoris a Castelnovo. Qui ho avuto modo di respirare la bellezza della condivisione delle giornate con  Sorelle dallo sguardo sereno, che accoglie e fa assaporare da subito un: “Ben tornata!”, che non ha bisogno di essere espresso a parole. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, avere la possibilità di tornare è stata un dono particolare per me, grazie anche alla presenza di Merilin che ha condiviso con me queste giornate ricche di gioia.

Il tempo è volato e, a parte qualche interruzione per le commissioni necessarie, è stato scandito dal semplice stare insieme. Sr Ernesta ha detto questa frase: “Così stiamo insieme e si sta bene”: basta davvero presentarsi solo così, come si è, perché a volte è stata la semplice presenza a far spuntare anche solo un sorriso abbozzato sul volto di queste sorelle. A Mater Salvatoris soffia il vento della serenità, della vita donata a Dio, alla Chiesa e alla comunità. Ogni Sorella dà quello che può per sostenere il cammino di tutte; è stato tanto bello vedere questo aiuto reciproco, paziente e sorridente. Questi sono per me grandi insegnamenti che ho messo nella valigia ritornando a Padova e che cercherò di custodire. Con loro porto con me gli occhi di queste sorelle che sento particolarmente nel cuore, perché attraverso di essi mi hanno trasmesso tanta gioia, serenità, speranza e voglia di futuro.
“I sogni degli anziani camminano sulle gambe dei giovani”: con questa frase, risuonata più volte negli ultimi giorni, le Sorelle di Castelnovo mi hanno salutata e a me va di concludere augurandomi di poter ascoltare tanti sogni da dover portare; questi sogni che solo gli anziani osano condividere rendendo l'incontrocon loro  il cantiere dove si costruisce il domani.

                                                                                                                                                                                                                                          Lucia Gargiulo

Quattro parole chiave: stupore, ricchezza, tenerezza, umanità. Questo è ciò che ho ricevuto e vissuto nell’esperienza di volontariato (dal 16/08 al 29/08) tenutasi nella nostra comunità Mater Salvatoris di Castelnovo (VI). Sono stati giorni intensi, ricchi di grazia, amore, servizio, fuoco; quel fuoco che solo dove opera lo Spirito Santo si espande e si sente sia dentro che fuori; ed è bellissimo lasciarsi avvolgere da esso. In questa comunità si trovano le nostre Sorelle più anziane, le quali la maggior parte hanno problemi di salute e alcune di esse sono allettate. Per me è stata la prima esperienza, e posso dire che sono partita un po’ preoccupata e “scoraggiata” per vari motivi; ma ecco che Dio non tarda mai e già dal secondo giorno tutto dentro me è cambiato, ha preso una luce nuova. Ho capito ancora di più che per ogni cosa bisogna sapersi mettere in gioco e lasciare fare a Lui, perché Dio ci conosce nel profondo e sa di cosa siamo capaci e di cosa abbiamo veramente bisogno per crescere, conoscerci, conoscere e conoscerLo sempre di più… togliere il mio io per lasciare spazio al nostro Dio. Ogni sorella, ogni persona, è stata per me una testimonianza credibile e visibile di Dio, della Sua forza e di quanto Lui opera in ciascuno e attraverso ciascuno: nessuno escluso.

Sono stati giorni forti, profondi, belli; ho ricevuto tanto da ogni singola persona, comprese coloro che non parlano più, non si muovono, ma che con il loro sguardo e anche semplicemente con la loro presenza ti fanno respirare Dio e ti parlano di Lui. Vedere anche i sacrifici di chi si occupa di queste sorelle: Sr. Piera, l’attuale superiora, che si dedica sempre col sorriso e con amore, a questa bella comunità; Sr. Paola e Sr. Rosanna che fanno nottate e stanno giornate intere a servizio, a disposizione delle Sorelle (e non solo) con pazienza, dedizione e bontà, per me è stato forte; c’è un’umanità e un modo di donarsi, di servire e di amare unico e totale. Ho visto attenzione e cura dei bisogni dell’altro. Ho visto e vissuto una sensibilità umana molto bella. Mi sento ricca! Che dire, c’è un fuoco bellissimo che arde in questa comunità, e spero possa sempre ardere ed essere annuncio della presenza, dell’amore e della tenerezza di Dio.

                                                                                                                                                                                                                                                          Merilin Baeli