
La Prima Professione di Carmela di Gesù Rabbunì
Mar, 14 Ott 25 Giovani Vita di istituto
Ho sempre pensato, ascoltando belle condivisioni di vita, che la storia della mia vocazione non fosse poi così straordinaria e in effetti non lo è! Non lo dico con rammarico, ma con la consapevolezza che l’incontro del Signore con me è stato una sorta di inseguimento quotidiano e costante... Un’esperienza forse comune a molte persone, perché il Signore c’è sempre e c’è per tutti; un’esperienza che faceva immaginare all’autore del salmo 138 di prendere le ali dell’aurora per andare ad abitare all’estremità del mare, nel posto più lontano e sperduto, e di trovare il Signore anche là: impossibile allontanarsi dalla sua presenza!
Mi chiamo Carmela e dall’8 settembre 2025 sono Figlia della Chiesa. Sono nata a Casamassima (BA) nel 1996 da mamma Anna e papà Vincenzo e presto ha fatto corona alla nostra famiglia mio fratello Giovanni. Ho ricevuto il dono della fede da mia nonna Antonia forse prima ancora del Battesimo e da un momento che neppure ricordo ho cominciato a cercare il Signore o meglio a farmi cercare da lui. Sentivo il desiderio di incontrarlo in un modo quasi concreto e di approfondire le “cose di Dio”.
Ho cominciato a frequentare la mia parrocchia prima ancora di saper camminare: assieme a mia nonna portavo la comunione agli ammalati e presto ho cominciato anche a servire all’altare, perché volevo essere il più vicino possibile a Gesù. Con un po’ di cipiglio, tuttavia, disdegnavo il catechismo, perché - dicevo - mi bastava la celebrazione eucaristica durante la settimana e la domenica… Alla fine ci andavo lo stesso, perché era un motivo in più per essere in parrocchia e per andare poi a messa.
Finalmente, durante gli anni universitari trascorsi a Siena, ho creduto che il mio stare bene con le Figlie della Chiesa non fosse un caso, ma un nuovo tentativo del Signore, attraverso le Sorelle, di farmi fermare un po’ con Lui, per aiutarmi a capire come vivere a pieno la mia vita e cominciare ad esaudire il desiderio di trovarlo. Mi sono riconosciuta nella vita e nello stile delle Figlie della Chiesa e così ho chiesto di cominciare il cammino formativo, fidandomi della pienezza che sentivo pensando alla consacrazione e rimanendo nella gioia che provavo nella preghiera con la Parola. Ho scoperto in realtà che il cammino prosegue per tutta la vita e che la gioia è vera solo se ci si arrende al Mistero di morte e resurrezione del Signore. Questo per me è la prima professione: un’occasione per disarmarmi ancora una volta davanti alle meraviglie del Signore.
Carmela Montrone
