Nel cuore dei figli lo Spirito grida Abbà, Padre - n. 50

  • Quaderno
  • Padre! Fu Gesù che ci insegnò questa dolce parola. Egli solo poteva rivelarci il Mistero di questa Materna Paternità che si prodiga senza riserve ai prodighi e dona il suo, senza calcolo, agli egoisti, che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi e fa scendere la pioggia sui giusti e sugli ingiusti; che ha dato al mondo il Figlio delle sue compiacenze e dà lo Spirito Buono a chi glielo domanda con fede (Maria Oliva Bonaldo)

    Con il sacramento del Battesimo rinasciamo in Cristo come figli di Dio. È questo uno dei nuclei fondamentali della Rivelazione: riceviamo il dono di chiamare Dio Padre
    Gesù Cristo ci insegna in primo luogo a vivere da figli, «occupati» e «preoccupati» di compiere la volontà del Padre, facendo della nostra vita cristiana un’esistenza di unione e comunione con Dio. Gesù ci chiama a vivere un’esperienza di comunione anche tra noi, fratelli dell’unico Padre, diventando il nostro modello nelle relazioni.
    Lo Spirito Santo, infuso nei nostri cuori nel giorno del Battesimo, guida il nostro cammino nella storia, plasmando i nostri tratti di figli che amano il Padre. La sua azione è quella di conformarci all’immagine di Cristo, perché i suoi sentimenti diventino i nostri stessi sentimenti. È un processo dinamico graduale, fatto di piccoli passi. È reso possibile dall’unzione che riceviamo col sacramento della Confermazione, perché lo Spirito viene ad irrompere nella nostra vita con la pienezza dei suoi doni. Egli ci aiuta sollecitandoci, cioè ci fa uscire da noi stessi: ci desta e ci fa alzare in piedi, facendoci abbandonare le nostre comodità. Ognuno di noi è coinvolto in questo processo di trasformazione, nella situazione in cui si trova, custodendo un cuore docile, capace di apprendere dal «Figlio amato da ascoltare»...

    Nel cuore dei figli lo Spirito grida Abbà, Padre - n. 50