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Va', Francesco, e ripara la mia Chiesa

Va', Francesco, e ripara la mia Chiesa

Lun, 24 Ago 26 Giovani

Il tema della giornata di domenica 17 agosto 2026 è stata caratterizzata dall’ascolto di questo invito urgente, rivolto a san Francesco d’Assisi nel 1205 e indirizzato a centinaia di giovani – che hanno risposto con grande entusiasmo – a partecipare a un incontro denominato DDJ (Dialogo Diocesano dei Giovani). L’evento si è svolto nell’arco dell’intera giornata nella città di São Francisco de Canindé, situata a circa 70 km da Nossa Senhora da Glória (Sergipe - Brasile). È stata una giornata ricca di canti, preghiere, momenti di adorazione, culminati nella celebrazione eucaristica; danze e testimonianze di persone che esprimevano, in modo unico, l’amore dei giovani per Gesù!

Il Signore continua ad affidare un messaggio di impegno a ciascuno di noi; ancora oggi continua a chiamare persone nella Sua Chiesa, e chiama tutti! Ancora oggi ci invita a seguirLo all’interno della Sua Chiesa e a diventare discepoli missionari.

E i giovani sono una forza viva, capace di portare avanti questa continua opera di ricostruzione, così come ha fatto san Francesco! Possono rinnovare la casa di Gesù purificando i propri cuori, servendo il prossimo e riscoprendo l’essenza del Vangelo nelle loro comunità; sono chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti nel rinnovamento della società, attraverso la testimonianza del Vangelo, la giustizia sociale e la fraternità.

Questi sentimenti hanno risuonato spesso nel corso della giornata; con riferimento alla figura e alla testimonianza di San Carlo Acutis, così come la sua celebre frase: “L’Eucaristia è l’autostrada per il Cielo”. Questo esempio ispira giovani e adulti a vivere con amore, semplicità e coraggio.

Carlo Acutis è noto come l’Influencer di Dio: Un giovane italiano che ha reso una testimonianza potente del suo amore per l’Eucaristia e della sua intimità con Cristo. Ecco un ulteriore messaggio per i giovani di oggi, che i moltissimi partecipanti alla giornata hanno vissuto e cantato, perché la vita in Cristo è bella e va vissuta pienamente; e le realtà eterne sono autentiche e accessibili a tutti! Tra le tante testimonianze di sacerdoti e giovani è emerso che ognuno è chiamato, seguendo l’esempio di San Carlo, a vivere la propria meravigliosa vita.

L’incontro si è concluso con le parole di papa Leone XIV: È importante rendersi conto che nessuno è solo quando crede in Gesù. Guardate quanti siete qui! E così, anche in comunità, nei gruppi giovanili, in famiglia, possiamo tutti imparare a cogliere la bellezza della nostra fede. Infatti, condividendo il vostro cammino spirituale, la volontà di seguire Gesù vi rinnoverà costantemente.