Non di solo pane vive l'uomo

Non di solo pane vive l'uomo

Spiritualità

Un bel gruppo di persone e Sorelle delle comunità vicine ha partecipato alla lectio tenuta dal Pastore valdese Paolo Ricca, che ci ha commentato il Vangelo di Matteo 4, 1-11: le tentazioni di Gesù nel deserto.

Nella prima domenica di Quaresima ("quadragesima dies", quaranta giorni prima della Pasqua, chiaro richiamo ai 40 anni nel deserto di Israele, tentato e caduto in tentazione e ai 40 giorni di Gesù nel deserto, tentato, ma vincitore della tentazione), siamo chiamati a riflettere sulle tentazioni, quelle "proposte intelligenti" di un diavolo nelle vesti di consigliere garbato che elargisce ottimi consigli.

Alla luce del passo di Matteo sulla "tentazione nel deserto", il lavoro di discernimento che sarebbe auspicabile compiere, è volto alla comprensione che le soluzioni efficaci e pronte che il diavolo ci consiglia, non sono in realtà buone occasioni, sono invece una maschera dietro cui il male si traveste da bene.

Quella del diavolo è la proposta che ti promette il paradiso, ma ti porta all'inferno!

E, da innamorati di Dio, l'esempio più concreto per la nostra opera di discernimento -esempio a cui aspirare- è quello di Gesù, capace di vedere oltre le apparenze di un suggerimento che, pur sembrando valido, altro non è che il male sotto la coperta del bene.

Le tentazioni a cui Gesù non cede sono quella "del Pane", nella quale ci insegna che il pane è essenziale, ma la vita è più del pane e Lui è venuto per mostrarci cosa è quel quid pluris! Che c'è qualcosa in più!

La seconda tentazione è quella "del Tempio", nella quale, attraverso la tentazione di Gesù, si passa a quella di Dio, a cui si chiede, senza ragione, di dare spettacolo di sé; ma la religione non è spettacolo e la Chiesa non è un teatro in cui Dio si esibisce!

La terza tentazione è quella "del Potere", a cui Gesù oppone un netto rifiuto, perché con il diavolo non c'è trattativa, ma solo lotta frontale contro e nella quale ci mostra la sua via, quella del servizio, del dono di sé per gli altri.

Al termine è stato fatto dono ai partecipanti del Messaggio del Papa per la Quaresima 2020 e un’immagine di Gesù che, su un asino, ne spinge uno più piccolo: siamo noi che con Lui siamo chiamati a salire a Gerusalemme... La celebrazione dei Primi Vespri ha concluso l’incontro.