Sentire e respirare con la nostra chiesa locale

Sentire e respirare con la nostra chiesa locale

Spiritualità

La nostra piccola comunità Mater Ecclesiae (Madrid - Spagna) continua ad essere presenza di Vita Consacrata a Madrid, specialmente nella collaborazione parrocchiale e diocesana; lavoriamo anche nell’ambito della pastorale della salute.
Cerchiamo di sentire e respirare con questa porzione di Chiesa locale che, dopo tre anni di studio sul Piano Diocesano di Evangelizzazione, ora ha iniziato le visite pastorali e sta vivendo un grande evento: l’Anno Giubilare Mariano, ricordando i 25 anni di consacrazione della Cattedrale di Santa María la Real dell’Almudena.
Con questa motivazione il nostro Pastore, Arcivescovo e Cardinale D. Carlos Osoro, offre momenti di Catechesi al popolo di Dio radunato nelle Parrocchie, dove in maniera semplice, sgranando i misteri del Rosario, va segnalando le forme nuove di vivere il cristianesimo in questo nostro tempo.
Stiamo vivendo in maniera particolare, quest’anno, la comunione con i nostri Pastori negli incontri che si tengono durante la visita pastorale dei Vescovi ausiliari. Essendo un’Arcidiocesi molto grande Madrid è divisa in 8 zone, chiamate Vicarie e queste a loro volta sono suddivise in Arciprestazgos, cioè Circoscrizioni.
Uno dei Vescovi sta visitando la nostra zona ed è già passato per una delle quattro Parrocchie dove prestiamo la nostra collaborazione, riunendosi con i vari gruppi della Parrocchia, ma anche per settori. Incontrando i Religiosi ha espresso la sua gioia di poter costatare che la bellezza della Vita Consacrata è la Comunione. Si è detto arricchito dal nostro sguardo luminoso sulla Chiesa e, nonostante l’età avanzata, ma proprio per questo, ringrazia per la fedeltà di tanti religiosi in una Chiesa che è “già passata”, perché siamo in un’epoca nuova, che a tutta la Chiesa domanda una profonda trasformazione: siamo nel momento degli “otri nuovi”.
Ci siamo richiamati vicendevolmente, in un dialogo aperto, che non importa ciò che facciamo ma “come” lo facciamo; la gente deve percepire che siamo di Gesù Cristo, che non ci siamo consacrati a qualcosa ma a Qualcuno, che siamo chiamati a portare al mondo il linguaggio di Gesù e la sua maniera di servire.
Come frutto di tali riunioni sono sorti due bisogni: quello di trovarci assieme –sempre per zone- religiosi e pastori, ed anche far sì che le famiglie possano conoscere meglio la testimonianza della Vita Consacrata.
Un’altra iniziativa per aiutare a vivere la sinodalità e il discernimento in questo momento è un corso che inizia ora in Curia sull’accompagnamento spirituale personale, dedicato proprio a sacerdoti, religiosi e laici che lavoriamo in Diocesi.