Betlemme, casa del pane. Mater Christi, casa per tutti!

Mar, 26 Dic 17 Comunità

Potrei metterci la mano sul fuoco… se Madre Maria Oliva fosse stata a Mestre, questo Santo Natale, avrebbe sorriso e ci avrebbe detto “brave putèe”! Sì, non per orgoglio o presunzione, ma perché i suoi valori, il suo amore materno, la sua presenza era viva più che mai, assieme allo spirito natalizio e alla presenza di Gesù Bambino.

Durante la preghiera di qualche sera precedente al Santo Natale, una parola mi aveva colpito: "Tutto parli di semplicità, festa, santità. Mettete a parte i poveri della vostra tavola come abbiamo sempre fatto e la Madonna che ci ha regalato Gesù sia la Regina della festa" Maria Oliva Bonaldo.

Come abbiamo sempre fatto…! Mi son fermata. E ho ripercorso questi quattro anni fra le Figlie della Chiesa. La nostra vita è semplicità, la vita delle Figlie della Chiesa è famiglia e semplicità.
E mi son fermata di nuovo. E ho ripercorso la storia di Gesù cercando di soffermarmi sulla sua nascita. E la nascita di Gesù è stata semplicità. Una piccola cittadina, un bue e un asino, una mamma e un papà e un bambino fra paglia e freddo… niente fiocchi azzurri, o campane suonate a festa, o la fila dei parenti a fare a gara per prendere in braccio il nuovo arrivato. Solo silenzio, qualche stella e qualche pastore.

Nella Santa Notte è sì nato Gesù, ma siamo ri-nate con Lui anche noi e i 13 ospiti speciali che hanno pranzato qui a Mater Christi – Mestre. Siamo ri-nate con Lui grazie al buonissimo pranzo? NO! Siamo rinate con Lui perché abbiamo sperimentato e toccato con mano che proprio in mezzo alle rovine (vite sofferte, sole, non comprese) rifulge la luce di una Nascita che è capace, ogni anno, di far rifiorire il futuro!

“Nascesse mille volte Gesù a Betlemme, se non nasce in te… tutto è inutile!” Angelo Silesio mistico del XVII secolo