“Il Figliol prodigo nella vita moderna” del pittore James Tissot

“Il Figliol prodigo nella vita moderna” del pittore James Tissot

Comunità Formazione Spiritualità Speculum Justitiae - Madonnella di S.Marco - Roma - Italia

          Il parroco di san Marco Evangelista, Mons. Renzo GIULIANO, nei primi tre mercoledì del tempo di quaresima durante “la pausa pranzo”, presso la nostra cappella della Madonnella, ha tenuto una catechesi continua sul Figliol prodigo attraverso i dipinti di James Tissot.
Ha esordito introducendo tutto l’iter liturgico delle letture domenicali dell’anno B, per poi presentare il testo di Lc 15,11-32 da secoli denominato “Evangelium in Evangelio”, il Vangelo nel Vangelo.
          In questo contesto, Mons. Renzo, ha messo in risalto, in primo luogo, la vita di Tissot per farci comprendere la sua l’evoluzione artistica, partendo dalle sue origini fino al contesto storico, dalla sua vita sentimentale e mondana al momento in cui ha avuto una forte esperienza di fede. Il pittore compie diversi viaggi in Terra Santa e dipinge 350 acquerelli biblici, tra i quali anche il brano del Figliol prodigo, dipinto in diverse ambientazioni: nella Parigi medievale, a Venezia e a Londra.
          In particolare la tavola londinese è divisa in quattro fasi per quattro tavole diverse mettendo in risalto i quattro passaggi più importanti di questa parabola. Tissot ha rappresentato nella prima tavola la richiesta di ricevere ciò che spetta al figlio minore, nella seconda il suo sperperare in una vita dissoluta, nella terza il suo ritorno nella casa paterna e nell’ultima l’azione paterna nei confronti del figlio maggiore perché partecipi alla sua gioia facendo festa.
          Per ogni tavola, Mons. Giuliano ha fatto un’analisi dei particolari del dipinto, inserendoci nella Sacra Scrittura, dall’Antico al Nuovo Testamento, evidenziando l’egoismo dell’uomo che necessita della misericordia infinita di Dio il quale non vuole che nessuno dei suoi figli vada perduto. Il tempo di quaresima è proprio il tempo opportuno affinché ogni figlio si converta, entri in se stesso e ritorni fra le braccia paterne di Dio Padre.