Veglia Ecumenica a Castelfranco Veneto (TV)

Veglia Ecumenica a Castelfranco Veneto (TV)

Qua., 26 Jan. 22 Via ecumênica Comunidades

“In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2,2)

È questo il tema indicato dal Consiglio delle Chiese del Medio Oriente su cui meditare durante la settimana di preghiera ecumenica di quest’anno.

La scelta di questo versetto di Matteo non poteva essere più significativa ed attuale.  Viene da una terra simbolo, terra tanto lontana e tanto vicina, terra di contraddizioni, in cui ogni popolo trova casa con le sue ricchezze e le sue povertà, con le sue divisioni e unificazioni, con i suoi tormenti e le sue speranze, con le sue tenebre e le sue luci. Terra del Grande Evento che, come dice Mons. Olivero, ci riporta, ora come allora, alla “Visita Divina” di quella notte in cui cielo e terra si sono riuniti.

Venerdì sera, 21 gennaio, presso il Duomo di Castelfranco Veneto (TV), terra natale della nostra Fondatrice Maria Oliva Bonaldo, si è svolta  la veglia di preghiera per l’unità dei cristiani: un momento ecumenico molto bello e significativo, si respirava una grande partecipazione e desiderio di unità.

A questa celebrazione ecumenica, oltre ai sacerdoti della collaborazione, erano presenti i Padri Bianchi, la comunità cattolica Ghanese, la comunità ortodossa con il loro Pope Valentino e il rappresentante di quella anglicana.  A presiedere è giunto tra noi Don Luca Pertile, direttore del centro ecumenico per la diocesi di Treviso. 
Il nostro vescovo Michele ci ha fatto pervenire un suo messaggio di vicinanza, con l’invito a camminare, sulle orme dei magi, verso quell’unica Stella che è Cristo.  

La veglia, nel suo svolgersi con letture, preghiere di lode, di confessione, di pentimento, di intercessione e con gioiosi canti africani, ha veramente dilatato l’orizzonte della mente e del cuore in un armonico mescolarsi di voci, colori, suoni, provenienze e confessioni diverse. Quattro belle indicative slide hanno sottolineato i momenti della preghiera. 

Molto significativa la scelta delle due omelie: una tenuta da don Luca (i magi siamo noi, in un cammino comune pur nelle diversità) e l’altra dal pope ortodosso Valentino (il perdono è amore). Momento di stupore e molto simbolico per tutti è stato quello della consegna di una stella a ciascuno dei partecipanti: una piccola stella a cui affidare un nostro impegno per l’unità, una piccola stella assieme a tante altre stelle in un unico cammino di lode e di speranza verso, come dice Papa Francesco, il sogno di Cristo: “UT UNUM SINT”.

Silvana T.