Venerdì Santo - Passione del Signore

Venerdì Santo - Passione del Signore

Sex., 02 Abr. 21 Formação litúrgica

Il Venerdì Santo non si celebra l’Eucaristia e tutta l’attenzione è focalizzata sulla Passione del Signore. La celebrazione è suddivisa in tre parti ben distinte tra loro:

  1. Liturgia della Parola
  2. Adorazione della Croce
  3. Comunione Eucaristica

Il silenzio con cui si è conclusa la liturgia del Giovedì Santo lo ritroviamo all’inizio della celebrazione della Passione del Signore; è il momento in cui tutti i fedeli si inginocchiano, mentre il Sacerdote si prostra a terra, davanti all’altare completamente spoglio, che rappresenta Cristo privato delle sue vesti e umiliato per portare a compimento l’opera redentrice del Padre, morendo per i nostri peccati.

LITURGIA DELLA PAROLA
Dopo l’Orazione Colletta inizia la Liturgia della Parola, in cui viene proclamata anzitutto la profezia di Isaia (52, 13-53,12) sul Servo sofferente, umiliato e maltrattato fino a morire. A questa prima lettura si risponde con il salmo 30: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”.

Nella seconda lettura, tratta dalla Lettera agli Ebrei (4,14-16; 5,7-9) Cristo viene presentato come l’autore della nostra salvezza. Infine viene proclamato, normalmente in forma drammatizzata, il racconto della Passione secondo l’evangelista Giovanni (18, 1-19, 42), che descrive dettagliatamente i passi di Gesù dall’orto degli olivi fino alla Croce.

Dopo l’omelia ha luogo la Preghiera Universale: solenne supplica indirizzata al Padre con dieci petizioni seguite da una Orazione, sempre rivolta al Padre:

  1. Per la Santa Chiesa.
  2. Per il Papa.
  3. Per tutti gli ordini sacri e per tutti i fedeli.
  4. Per i catecumeni.
  5. Per l’unità dei cristiani.
  6. Per gli Ebrei.
  7. Per i non cristiani.
  8. Per coloro che non credono in Dio.
  9. Per i governanti.
  10. Per i tribolati.

ADORAZIONE DELLA SANTA CROCE
La seconda parte della celebrazione si incentra sull’adorazione della santa Croce. Il Messale propone due modi per l'ostensione della croce: può farsi o dall'altare, oppure partendo dalla porta della chiesa e avanzando verso l'altare. In ogni caso la croce deve essere coperta e viene scoperta gradualmente in tre momenti, dopo che il sacerdote dice o canta per tre volte, partendo da un tono basso fino al terzo, molto alto: Ecce lignum Crucis, in quo salus mundi pepéndit. E il popolo risponde: Vénite, adorémus [Ecco il legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, salvatore del mondo. Venite, adoriamo].

La Croce viene quindi collocata davanti all’altare tra due ceri; i sacerdoti, i ministranti e il popolo di Dio processionalmente si accostano per adorarla, mentre si cantano antifone ed inni; ad esempio: Adoriamo la tua croce; i Lamenti del Signore, O Croce Fedele, Stabat Mater…

COMUNIONE DELL'ASSEMBLEA
Conclusa l’adorazione della Croce, si pone sull’altare una tovaglia; il santissimo Sacramento viene portato dal luogo della reposizione in silenzio ed ha inizio, con la preghiera del Padre nostro, il rito della Comunione. Si omette il segno della pace e viene distribuito a tutti il Corpo di Cristo.

Al termine della celebrazione, al posto della benedizione finale il sacerdote, con le mani alzate, pronuncia la “preghiera sul popolo”. L’assemblea si scioglie in silenzio; l’altare viene di nuovo spogliato e rimane solamente la Croce, al centro, esposta alla venerazione dei fedeli.

 

Libera traduzione 
Originale: Oscar Valado http://elcientoporuno.blogspot.com/