Discernimento: il nostro habitus

Discernimento: il nostro habitus

Qua., 29 Nov. 17 Discernimento

Il discernimento spirituale è una realtà complessa, coinvolgente. Non si tratta di una tecnica da apprendere e applicare come semplice esercizio intellettuale-spirituale. Non è neppure una pura analisi psicologica della nostra realtà di persone umane e delle motivazioni del nostro agire. Se così lo intendessimo non potremmo cogliere la portata a tutto raggio, che è implicita nella ricerca costante della volontà di Dio nella nostra vita. Nel discernimento entra in gioco la totalità della nostra esistenza.

Possiamo parlare del discernimento come di un habitus che, una volta indossato, diventa parte di noi e ci accompagna. È infatti un processo continuo, un itinerario spirituale animato da una concreta decisione per Dio. La Sua volontà è ricercata, sempre più conosciuta e amata profondamente. Il desiderio di conformarsi a Dio diventa il nostro stile di vita. La ricerca della volontà di Dio si fa così penetrante, da permeare di sé ogni fibra e cellula del nostro essere, diventando la qualità del nostro modo di esistere. Si tratta di un’esperienza che coinvolge tutta la nostra persona. Questo dinamismo è la vita nello Spirito e secondo lo Spirito.

È una spiritualità vissuta quotidianamente, quasi come un modo di stare continuamente alla presenza di Dio nell’esercizio delle nostre attività, traducendolo nel linguaggio della mente, del cuore e delle mani. La ricerca della volontà di Dio ci armonizza e unifica interiormente, perché si traduce in ricerca di ciò che è conforme al pensiero di Dio, al Suo sentire. Si traduce in un agire in conformità a ciò che comprendiamo come Sua volontà.

Il discernimento conduce all’unificazione interiore, perché la nostra persona, considerata nella sua totalità di affetto, di pensieri e di decisione, è indirizzata armoniosamente nella via di Dio. Ogni istante diventa un dono che ci offre la possibilità di attuare una scelta d’amore. Possiamo così rivestirci dell’habitus dell’amore che discerne, per diventare nel quotidiano testimoni d’amore. Infatti abbiamo una responsabilità verso i nostri fratelli: una responsabilità d’amore. San Paolo ci ricorda che siamo debitori d’amore gli uni verso gli altri, facendoci presente che il cristiano non si può limitare a discernere tra ciò che è bene e male, ma dev’essere sempre impegnato nella ricerca del meglio (Rm 12). È un dinamismo che dev’essere costantemente risvegliato, perché la vita cristiana non è una realtà statica. È una vita che ha tutte le caratteristiche dell’esistenza: ha in ciascuno di noi la sua nascita (il Battesimo) e il suo continuo sviluppo…