Solidarietà e amicizia al Comedor di Potosì  (Bolivia)

Solidarietà e amicizia al Comedor di Potosì (Bolivia)

Qua., 24 Jun. 20 Projetos

Potosí, famosa per le miniere d'argento, si trova ad un'altitudine di 4.090 metri ed è così la più alta città della Bolivia. È stata inserita nel 1987 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come riconoscimento della straordinaria quantità di monumenti industriali (come gli acquedotti e i laghi artificiali che fornivano acqua alle miniere d'argento) e architettonici (come la Casa de la Moneda, la chiesa di San Lorenzo e in generale il centro storico della città, in stile coloniale).

A Potosì, non c’è una comunità di Figlie della Chiesa. È stato in occasione di una missione in quella città, che due Sorelle si resero conto della situazione di abbandono dei vecchi minatori, i quali dopo aver lavorato una vita in miniera, erano diventati quasi tutti ciechi. Così per iniziativa delle Sorelle della Delegazione boliviana, assieme al parroco della Cattedrale di allora, è stata aperta, nel 1993, in occasione del centenario della nascita della nostra Fondatrice Maria Oliva Bonaldo, una mensa diurna, con il nome Comedor Maria Oliva Bonaldo, dando inizio a quest’opera di misericordia.

 Descrizione del progetto
Da sempre il Comedor si sostiene economicamente grazie all'aiuto di tanti benefattori, sia locali che italiani. Nei primi tempi il Comedor funzionò grazie alla mano d’opera di volontari del posto e l’assistenza a distanza delle Sorelle. Dapprima accoglieva solo gli anziani minatori, poi man mano si è aperto ad altri bisognosi, in particolare ad alcuni universitari.

Ora è gestito da Norma, laica della fraternità dei Figli della Chiesa, con l’aiuto di una cuoca ed è frequentato da circa 50 persone fra giovani universitari, adulti e bambini della Parrocchia e altri bisognosi, provenienti dai paesini lontani da Potosí.

L’obiettivo odierno di questo progetto è di dare loro un piatto caldo (anche per mitigare il freddo dei 4.090 metri di altitudine) almeno una volta al giorno, e un supporto umano e spirituale.

Una volontaria di Potosì, che offre un po’ del suo tempo nel Comedor, ci scrive: “Carissime sorelle, anche se non ci siete a servizio del Comedor, sentiamo la vostra presenza, il vostro stare qui tra noi. Il Comedor Maria Oliva rappresenta molto per questi giovani. Sto dando una mano a questa vostra opera su invito del rettore della Cattedrale di Potosì, insieme alle laiche che vivono il carisma della vostra Congregazione. Con loro affrontiamo temi come la famiglia, gli studi universitari, la salute e la situazione economica dei giovani campesini…”.

Oltre al cibo quotidiano infatti i giovani trovano nel Comedor anche un luogo di fraternità, di formazione umana, di amicizia, di sostegno spirituale; si organizzano per loro corsi di formazione integrale e Celebrazioni Eucaristiche da loro animate per renderli responsabili e protagonisti della loro vita.

Ringraziamento

Il primo grazie va alla fraternità dei Figli della Chiesa, che sostiene questo progetto in nome del carisma. Un altro grazie a quanti, in tutti questi anni, ci hanno aiutato e a quanti vorranno ancora aiutarci per essere accanto ai fratelli in necessità e offrire loro questa opportunità d’incontro e di crescita. Grazie infine ai giovani che con il loro entusiasmo e coinvolgimento rendono davvero molto bella l’iniziativa.

Come aiutarci

Invia il tuo contributo al nostro Ufficio missionario intestato a: 
Suore Figlie della Chiesa – Missioni  con la causale:  Comedor Potosì 
tramite bollettino postale: ccp n. 31164031  
oppure bonifico bancario: Codice IBAN:  IT05 O 0760 1032 0000 0031 164031