Covid e neve sull'altipiano

Covid e neve sull'altipiano

Qua., 03 Mar. 21 Testemunhas

La mensa "Madre Maria Oliva" l'anno scorso ha iniziato la sua attività a metà febbraio fino al mese di marzo, con la presenza di più o meno 70 bambini; mentre continuavano ad iscriversi, si è notato un clima familiare tra i bambini presenti, così come con il personale di cucina. L'arrivo della pandemia e la rigida quarantena imposta dalle autorità locali, non ha permesso la continuazione delle attività della mensa.
Più tardi, vedendo il bisogno della gente a causa della rigida quarantena, si decise di dare "razioni asciutte consistenti in riso, pasta, olio, zucchero, sale, sapone, lenticchie, fagioli, farina e altro" a tutti coloro che venivano a chiedere aiuto, poiché molte famiglie erano rimaste senza reddito, molti erano stati licenziati, altri  vivevano alla giornata e lavoravano come venditori ambulanti o facendo lavori saltuari. I generi alimentari sono stati acquistati con il budget della mensa dei poveri e tutto ciò che era disponibile è stato dato. È difficile quantificare esattamente il numero di famiglie beneficiarie perché vengono in momenti diversi e in giorni diversi, ma se tentiamo una stima saranno circa 100 famiglie, che non vengono solo una volta, ma quando ne hanno bisogno.
A metà giugno, la popolazione degli altipiani di Cochabamba, in particolare molte famiglie della zona di Tapacari, a causa della troppa neve, hanno perso i loro raccolti e alcuni animali. La comunità e il Comedor "Madre Maria Oliva" hanno risposto immediatamente, portando viveri a questa popolazione. Tutta la comunità si è sentita coinvolta e abbiamo preparato sacchetti di cibo per più di 100 famiglie. Questa volta abbiamo fatto anche il pane, poiché è difficile trovarlo in questi luoghi. Con l'aiuto del parroco del luogo che ci aiutò con il trasporto e facilitò il nostro accesso, abbiamo iniziato con l'Eucaristia cui è seguita la distribuzione del cibo.
Questa solidarietà in "razione asciutta" è continuata durante tutto l'anno e continua ancora perché le famiglie vengono costantemente alla nostra porta. Ringraziamo l'ufficio missionario per il servizio che fornisce e che ci dà la possibilità di aiutare le famiglie a rischioHna. Ines Saligari, Incaricata del COMEDOR