Sr Gitanjali: perchè proprio Figlia della Chiesa?

Sr Gitanjali: perchè proprio Figlia della Chiesa?

Qua., 28 Abr. 21 Delegações

In eterno canterò la tua lode, mio Signore; le mie labbra esalteranno la tua fedeltà. Io per sempre ti benedirò e annuncerò il tuo nome, in eterno io Ti canterò.

Sono Nayak Gitanjali del Divino Amore, originaria dello stato di Odisha in India e provengo da un piccolo paese che si chiama Dageshkal. Sono nata in una famiglia buona, cattolica praticante, che mi ha insegnato a vivere nell’abbandono al Padre. Siamo cinque figli, molto amati dai nostri genitori. Sono grata a Dio per la mia famiglia, dove ho imparato molto per il mio cammino di fede, in particolare a vivere nella profondità nel mio cuore in relazione con Dio e con gli altri.

L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1, 46-48). Questa Frase del vangelo di San Luca, mi richiama la prima volta in cui il Signore mi ha guardato. Mi sono sentita chiamata da Lui e ho percepito come una voce profonda nel mio cuore: era lo sguardo di Gesù, fisso su di me, che mi chiamava ad essere sua serva, semplice e umile di cuore, appassionata della Chiesa e dei più bisognosi. Eccomi! ho detto al Signore: così è stata la mia vocazione a diventare una religiosa.

Quando ho finito la scuola secondaria ho pregato intensamente davanti a una statua della Madonna di Fatima custodita nel mio paese in un santuario su una collina, chiedendole di poter essere una suora nella chiesa: “In qualsiasi congregazione, ma voglio essere una suora nella Chiesa”. Terminata la preghiera sono scesa a casa e vi ho trovato mio fratello Sacerdote, che mi ha parlato di un Istituto che aveva appena conosciuto e che portava il nome di “Figlie della Chiesa”. Sono rimasta sorpresa, ho capito che la mia preghiera era stata esaudita e che il Signore mi aveva preparato la via per immergermi nel grande Mistero della sua Chiesa.

Nel cammino del juniorato ho sentito di appartenere pienamente a questa Famiglia, che mi ha colpito tanto per l’amore alla Chiesa e alla Liturgia, per la comunione fra noi con gli altri. Nel mio percorso sia in India che in Italia le Sorelle mi hanno aiutato con i loro buoni esempi a vivere in fedeltà e semplicità per essere una Figlia della Chiesa piena di entusiasmo per il dono di Dio. Ora sono felicissima di dire il mio Sì per sempre, per cantare in eterno il suo amore. Mi sento davvero beata, perché il Signore mi ha scelto come sua eredità.

Quale gioia è stare con te, Gesù, vivo e vicino; bello è dar lode a te. Tu sei il Signor. Quale dono è aver creduto in Te, che non mi abbandoni! Io per sempre abiterò la tua casa, mio Re.