Sr. Jyotilata si racconta a noi in vista dei voti perpetui

Sr. Jyotilata si racconta a noi in vista dei voti perpetui

Sex., 16 Abr. 21 Comunidades

"Rendete grazie al Signore, proclamate la sua grandezza; dite alle genti quello che per me ha fatto" (Salmo 105)

Con questa parola del Salmista vorrei condividere la mia gioia e felicità con voi, mie sorelle, famiglia e amici che state leggendo. Sono Bhuriya Jyotilata di Sant'Alfonsa. Vengo dalla città di Rajgarh, in Madhya Pradesh. Voglio esprimere la mia gratitudine al Dio della vita per tutte le meraviglie che ha compiuto in me e nei miei cari. In effetti, sono sempre vissuta in un ambiente pieno di molto amore, cura, fede e completa fiducia in Dio. I miei genitori, fratelli e sorelle mi hanno insegnato tanto e mi hanno mostrato un Dio di amore e misericordia.

Fin da bambina ho sentito e sperimentato dentro di me e intorno a me la presenza di Dio che è fedele e non abbandona mai i suoi figli, anche di fronte alle fragilità. Già nell’infanzia c'era in me la consapevolezza della specifica chiamata alla vita religiosa; ho sentito forte il desiderio di seguire questo Dio che cammina con il suo popolo, che diventa compagno di viaggio e che ha dato il suo Figlio unigenito per amore, solo per Amore.

Ho detto Sì alla sua chiamata il 28 luglio 2009, unendomi alla famiglia delle Figlie della Chiesa; con la professione temporanea del 21 novembre 2013 ho sperimentato dentro di me una grande gioia che mi ha fatto sentire che "Dio esiste ed è Amore"; la gioia di dire il mio Sì a Dio, alla Chiesa e alla Famiglia religiosa delle Figlie del Chiesa. È stata una giornata di luce, grazia e felicità.

Sono sicura che la fedeltà di Dio mi ha portata a vivere e dire il mio Sì in pienezza durante il cammino di juniorato e che mi dà la forza di continuare la mia vita in questa famiglia delle Figlie della Chiesa sulle orme di madre Maria Oliva Bonaldo del Corpo Mistico.

Pertanto il, 23 maggio 2021, è un grande giorno per me: attraverso la professione perpetua confermo il mio totale Sì dicendo: "Eccomi, ricevimi, o Signore, per essere tua per sempre".
Oggi la parola che porto nel cuore è: Gratitudine. Gratitudine a Dio, alla mia amata Famiglia, alla Famiglia Religiosa, e infine a tutte le persone che mi sono state accanto durante il cammino dello juniorato, per essere plasmata dall'amore di Cristo.